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Ordine di Malta – Tasselli di storia plurisecolare dagli Archivi Magistrali

Pubblicato da Valeria Vanesio / febbraio 17, 2016 / , , , / 2 Commenti

Tuitio fidei, obsequium pauperum

Rimbombano tra le carte echi di storia lontana. Spunta la croce ottagona tra i riflessi pergamenacei. Vive pulsante la memoria tangibile di una realtà oscillante tra consuetudine ed evoluzione.

Gli Archivi Magistrali del Sovrano Militare Ordine di Malta, patrimonio internazionale dal profumo quasi millenario, dimorano oggi presso l’elegante Palazzo Magistrale di via dei Condotti n.68, sede extraterritoriale del governo dell’Ordine. Spalancando le porte della Conservatoria si presenta oggi un panorama documentario estremamente ricco di fascino e valore, fedele compagno di viaggio nelle avventure del suo soggetto produttore.

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Mantello, spada e carità: l’Ordine dagli albori a oggi

Soggetto di diritto internazionale, intrattiene da secoli rapporti diplomatici con diverse realtà politiche nel contesto europeo ed extra europeo, giocando un ruolo importante nello scenario mondiale e collocandosi in un complesso di relazioni contemplate dal diritto internazionale, soprattutto in campo umanitario e assistenziale. Affondano indietro nel tempo le radici di questa antica istituzione, prolifica produttrice di documenta e monumenta, un ponte tra il passato e il presente, percorribile solidamente  nella direzione del progresso, ma anche della memoria.

L’affascinante genesi dello xenodochium gerosolimitano in nome di San Giovanni Battista, una struttura di ricovero e protezione dei pellegrini di ogni fede e provenienza, si colloca perfettamente nel contesto storico crociato in Terra Santa. La comunità monastica divenne indipendente e nel 1113 papa Pasquale II pose la propria tutela sull’Ordine giovannita, che iniziò a collezionare beni e possedimenti in tutta Europa.

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I vessilli della croce ottagona solcarono il Mediterraneo alla volta di Cipro (1291), Rodi (1310) dove l’Ordine iniziò a costruire la base di una sovranità di rilievo internazionale, fino a giungere a Malta (1530), teatro di meraviglie architettoniche e urbanistiche, di scontri epocali e di un grande ed efficientissimo ospedale gestito dal Convento Magistrale, il governo centrale. Le galere melitensi potevano annoverarsi tra i padroni dei mari e i cavalieri, diffusi in tutta Europa, tessevano rapporti istituzionali con le diverse realtà politiche, un dedalo di relazioni che ha permesso alle strutture periferiche dell’Ordine, gli antichi Priorati e le relative Ricette (uffici di amministrazione di beni e rendite), di sopravvivere sul territorio nonostante gli eventi. Nel 1798 infatti l’arrivo a Malta di  Bonaparte presso il Convento non permise ai Cavalieri di levare le armi contro un esercito cristiano, il che costò la perdita dell’isola e di una territorialità stabile. Gli anni successivi furono per l’Ordine ricerca continua di una dimora, prima a Messina, a Catania e poi a Ferrara, fino a giungere a Roma nella sede attuale nel 1834, incrociando la storia di un Palazzo che già da tempo custodiva memoria di sé e dei suoi abitanti. Accoglie i passanti arroccata sullo spigolo sinistro della facciata una targa lapidea, ricordo degli antichi proprietari del Palazzo, Giacomo Bosio, celebre storico, e il nipote archeologo Antonio, entrambi agenti dell’Ordine presso la Santa Sede. Nel 1629 il complesso di stanze, cortili, scale e mezzanini divenne eredità dell’Ordine che ne fece la residenza dell’Ambasciata romana. Polo magnetico di cultura, come le sue mura raccontano, avrebbe ospitato due secoli dopo il Convento insieme alle sue carte, impavide custodi di identità al di là dello spazio e del tempo.

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La Biblioteca Magistrale: l’altra anima della Conservatoria

La Conservatoria, antico ufficio preposto ab origine alla conservazione dei preziosi, in particolare documenti e libri, custodisce insieme agli Archivi la Biblioteca Magistrale, nata nel XIX sec. grazie alle donazioni di diversi membri dell’Ordine. Raccoglie 40.000 volumi e si divide nella Collezione Malta, composta da opere specifiche sulla storia dei Cavalieri, nella Collezione Generale, ricca di pubblicazioni su materie quali l’araldica, la genealogia e la storia, l’emeroteca, con riviste sulle attività dell’Ordine prodotte dal Gran Magistero, dai Priorati, dai Sotto-Priorati e dalle Associazioni Nazionali odierni e periodici relativi sempre a discipline araldico-genealogiche. Splendide le collezioni private Vella, Borgia, Rossi di Montelera e Watts che abbracciano una diversità di argomenti, dalla botanica alla letteratura francese. Di estremo interesse risultano infine gli incunaboli e le cinquecentine, tra cui una piccola pietra miliare della storia melitense, il Breviarium secundum usum ordinis sancti Johannis ierosolymitanis, che evidenzia l’uso antico di una differente celebrazione delle ore canoniche in alcune chiese dell’Ordine.

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È dotata di un catalogo online ed è inserita nella rete di OCLC. L’elegante sala studio lignea accoglie gli utenti impegnati sia in ricerche archivistiche che bibliografiche ed è disponibile un servizio interno di digitalizzazione.

La Biblioteca, possedendo la particolarità di raccogliere la maggior parte delle opere sull’Ordine, supporta e alimenta la ricerca d’archivio, una fucina di informazioni al servizio degli utenti.

Gli Archivi Magistrali: molteplici memorie, identità e dimore

Le mani tra le carte, l’arcano tra le mani. Un unicum in quanto archivio, sui generis nelle sue mille sfaccettature. Si ode il respiro di mondi diversi, di individualità che trascendono il tutto e ci si accorge, si è spinti a farlo, di quanto naturale rispetto ci sia nel trasmettere e trattenere culture, nel trasformare coscienze e nel rimanere fedeli alle proprie solide radici.
Gli Archivi Magistrali (dal sec. XIII a oggi) si presentano come un insieme articolato di documentazione di varia natura, una struttura complessa, fortemente condizionata dalla lunga e ricca storia del suo soggetto produttore. L’imponente gerarchia che per secoli ha caratterizzato l’Ordine nella sua struttura amministrativo-burocratica, ha contribuito notevolmente, con la sua mutevolezza, a ramificare il nucleo documentario in fondi differenti. Traversie e spostamenti hanno disegnato un percorso archivistico avvincente, disseminato sul suolo europeo, tra corti regie, Santa Sede e commende, in un groviglio di documentazione collegata. Il nucleo si profila in questo senso come un complesso sistema di più archivi giuridicamente differenti in relazione storica e fisica tra loro, emersi nella loro diversità e singolarità. Si celavano tra i faldoni offuscati dal disordine: l’Archivio dell’Ambasciata dell’Ordine presso la Santa Sede, l’Archivio del Priorato e della Ricetta di Roma, l’Archivio del Convento dal 1798 e residui documentari dell’archivio privato Bosio, embrione del complesso archivistico. La perdita di Malta, quindi del cuore del potere, fece sì che l’archivio di governo oggi conservato dalla National Library de La Valletta restasse sull’isola, con la speranza di riaverla indietro. Eluso il Trattato di Amiens, i Cavalieri, da sempre figli peregrini della provvidenza, ritrovarono radici e continuità nella fervida attività della propria Cancelleria itinerante. Nei viaggi e traslochi sul territorio italiano fino alla Capitale, la documentazione prodotta in itinere e il suo intrinseco valore fu ancora una volta solida certezza per il Convento errante. Parliamo di una scrittura che diventa solidità e conforto: documenti che trattengono sensazioni istituzionali, certo, ma provvisti anche del bisogno di continuità e stabilità. Il primo germoglio di una nuova permanenza.

Ordine di Malta

Le splendide pergamene e le prove nobiliari di ammissione nell’Ordine con i relativi alberi genealogici, rispettivamente oggetto di studio di tesi magistrale e di dottorato, i cabrei prodotti dalle commende italiane e le carte geografiche sono viva testimonianza dell’evoluzione dei territori, della mobilità sociale e dell’economia di età moderna. I carteggi diplomatici, i registri contabili del priorato romano, la documentazione relativa a cause e processi che coinvolgevano l’Ordine presso i tribunali pontifici, spalancano una finestra privilegiata sulla Capitale e sulle complesse relazioni che animavano il periglioso Mediterraneo.

Carte in progress…

Nel mondo frammentario, intra-secolare e stratificato degli Archivi Magistrali individuare nel groviglio dei rapporti istituzionali quelle relazioni paradigmatiche di un soggetto produttore come l’Ordine richiede due tipi di riflessione e interazione con le carte e il loro contenuto.

Da un lato è fondamentale considerare gli Archivi Magistrali come un intreccio di più archivi in disordine, situazione originatasi a causa di errati interventi di riordinamento dello scorso secolo; dall’altro è ancora più importante inquadrare ognuno di questi complessi per la propria individualità e ricostruire, per quanto possibile, quell’organicità che tanto rappresenta il vincolo archivistico originario. Essendone stati alterati la natura e i rapporti interni ed esterni, il lavoro dell’archivista diviene in primo luogo ‘curativo’, mirato a ricostruire la morfologia e le funzioni dell’individuo-archivio, studiandone la genetica e i piani ontologici (Cfr. D. Tamblé, Significato dell’archivio e metodologia della ricerca, in Acta 1985, Nuova Tipografia 84, Roma, 1987).

Nasce nel luglio 2014, tuttora in corso, un progetto di studio, riordinamento e inventariazione della sezione storica degli Archivi Magistrali con l’obiettivo di rendere fruibile e accessibile un crogiolo di macro e micro storie in simbiosi, una nuova affascinante prospettiva sulla storia europea, stabilendo un rapporto dialettico tra la storia istituzionale e le operazioni di riordinamento. Gli aspetti metodologici più rilevanti sono stati condizionati da un lato dall’unicità di questa istituzione, dalla sua estensione cronologica e territoriale, dal suo mutevole e particolare profilo giuridico, dalla sua storia e funzione così specifica; dall’altro l’Ordine è uno dei punti nevralgici di una fittissima rete pulsante di rapporti, eventi, persone, luoghi.

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La panoramica storica diviene così funzionale alla definizione di una timeline archivistica melitense, evidenziando i poli di conservazione primari, come la National Library di Malta e il Palazzo Magistrale in Via Condotti a Roma, e l’origine, l’evoluzione e gli accorpamenti delle carte. Di conseguenza i nuclei archivistici storici melitensi, prodotti da un unico macro soggetto produttore e con differenti soggetti conservatori, mutano i loro profili giuridici. In questo complesso ed esteso quadro normativo e geografico è possibile inquadrare gli Archivi Magistrali, nello specifico l’Archivio prodotto dal Gran Magistero, come l’archivio centrale, con l’auspicio che possa diventare quindi, a fine progetto, un punto di riferimento autorevole per tutti gli archivi dell’Ordine nel mondo.

Gli Archivi Magistrali stanno potenziando, arricchendo e ridisegnando il proprio profilo nel settore della ricerca iniziando a costruire una rete di collaborazione internazionale volta al recupero, allo studio, alla valorizzazione e alla fruizione del proprio patrimonio documentario. Progetto di ampio respiro, ad esempio, è quello concordato con Hill Museum & Manuscript Library nel 2008, organizzazione che si occupa di digitalizzare e conservare materiale d’archivio in tutto il mondo e di renderlo fruibile. L’archivista, mediatore di realtà e linguaggi diversi, apre nuovi sentieri, forte di un connubio di rigore scientifico e passione.

Ciò permette di costruire un network di relazioni fruttuose per la ricerca sull’Ordine, del suo ruolo storico e attuale nel mondo, attraverso i suoi documenti che sono stati grande motivo di continuità ed esistenza nei secoli. E io cosa faccio ogni mattina?

Inseguo antiche vestigia nel susseguirsi degli scaffali, l’odore della carta solletica il mio pensiero e l’empatia col passato diviene quasi commozione.

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BREVIARIO

Indirizzo: Via dei Condotti n.68, 00187 Roma – Italia

Sito/i internet: http://www.orderofmalta.int/

Telefono: Tel. +39 06 67581418 – Fax. +39 06 67581204

Mail: archives.biblio@orderofmalta.int

A chi rivolgersi: Dott.ssa Valeria Maria Leonardi; per il progetto sulla sez. storica degli Archivi Magistrali: Valeria Vanesio (archimista@orderofmalta.int)

Accessibilità: Metropolitana: Spagna; autobus: 117, 913, 628, 301

Giorni e orari di accesso: Dal lunedì al venerdì: 9.30-13.00 e 14.00-16.00
Sabato e domenica: Chiuso
Orari di apertura speciali vengono adottati a Natale, Pasqua, per le festività dell’Ordine di Malta e durante i mesi estivi.