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Cinema, politica e cultura – L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico

Pubblicato da Riccardo Obletter / settembre 28, 2016 / , , / 0 Commenti

L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico (AAMOD) fin dalla sua fondazione nel 1979 ha svolto un’attività di raccolta documentaria sistematica e capillare, accanto alle attività di ricerca e studio, di promozione della cultura cinematografica, del linguaggio audiovisivo, della produzione grazie al riuso del materiale d’archivio, al libero accesso ad esso.

Grazie al suo patrimonio e alle sue iniziative, ai preziosi fondi originari, rappresentati dal materiale cinematografico versato dal PCI e dalla Unitelefilm per arrivare all’archivio privato del regista Antonello Branca, l’AAMOD si configura come un ponte culturale che collega il mondo del cinema con quello dell’impegno politico e della militanza.

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La varietà delle tipologie documentarie e dei supporti conservati in questo archivio dimostrano le sfide e l’impegno che ogni giorno un archivista deve affrontare per non essere “lasciato indietro” nella sfrenata corsa alla digitalizzazione tipica dei nostri tempi, soprattutto quando si tratta di materiali audiovisivi.

“Non solo carta”. La maggior parte del patrimonio della Fondazione è costituita da film documentari, da documentazione non finita, da registrazioni amatoriali,  cortometraggi e film di fiction, oltre a documenti e fotografie ed è accessibile dal sito istituzionale dell’archivio tramite la piattaforma Xdams, condivisa con l’Istituto Luce.

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Nomi altisonanti della storia cinematografica e politica italiana come quello di Enrico Berlinguer, al quale è stata dedicata l’inaugurazione della collana di app “iStoria” http://www.aamod.it/istoria-berlinguer; di Palmiro Togliatti, dei tanti, più o meno noti, rappresentanti del mondo sindacale e politico italiano, e non solo, sono registrati nei documentari dell’Aamod, insieme al materiale riguardante i più importanti registi di cinema documentario italiani e stranieri come ad esempio i registi Ettore Scola,  Carlo Lizzani, Giuseppe Ferrara, recentemente scomparsi. Ma si tratto solo di alcuni esempi della ricchezza e dell’importanza culturale di questo archivio.

Parole chiave

Navigare nelle diverse banche dati dell’AAMOD (filmoteca e videoteca, archivio storico, archivi aggregati, biblioteca) offre continue occasioni di riflessione. Tra le parole chiave principali, che connotano il ricco patrimonio, si citano: “Pace”, “Disarmo”, “Lavoro”, “Diritti civili”, Movimenti collettivi, “Democrazia”, “Socialismo”, “Europa”, Resistenza, Movimenti di liberazione, Storia sociale e contemporanea, Costume. Soggetti e temi che sono ancora vivi e attualissimi nell’era di passaggio che stiamo vivendo. A queste parole-chiave possiamo aggiungere “Vietnam” e la decolonizzazione nei paesi così detti “in via di sviluppo”: i documenti filmici con immagini relative, per esempio, alla storia dell’Indocina, conservate in questo archivio, rappresentano una delle raccolte più consistenti del suo genere in Europa. Infine citiamo la “Shoah”: l’AAMOD ha creato una banca dati contente le schede di descrizione di tutti i film prodotti e/o distribuiti in Italia sul tema della Shoah dalle origini del cinema al 2010.

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Filmoteca, Audioteca/Nastroteca, Fototeca, Archivi cartacei, Archivi ospiti.

Riflessioni di altro genere possono essere fatte anche solo pensando alla diversità dei materiali usati per raccontare e conservare le storie e le memorie di oltre un secolo. La congiunzione fra passato e presente, fra “cartaceo” e “digitale” è rappresentata dal documento audiovisivo: l’instabilità del supporto, il processo logico di migrazione/conservazione, la riproducibilità, ma anche lo stesso elemento produttivo definisce la percezione di documento specifico che l’audiovisivo per natura ha rappresentato e rappresenta nella varietà dei suoi supporti e delle sue forme: girati, montati, finiti e non finiti , fiction e non fiction, docu-fiction, documentari

Ai documenti audiovisivi, quantificabili in circa 10.000 titoli, si aggiungono le circa 200.000 fotografie sulla storia sociale e politica dell’Italia e di altri paesi e le circa 2.000 ore di sonori in presa diretta, in corso di recupero e inventariazione riguardanti dibattiti e interviste, assemblee, manifestazioni, comizi e scioperi.

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Il primo presidente della fondazione AAMOD, il grande Cesare Zavattini, ci descrive l’archivio con queste parole:

L’Archivio audiovisivo del movimento operaio è un archivio più del presente che del passato e i materiali valorosamente raccolti non stanno là nelle scaffalature in una indeterminata attesa
diventando cioè sempre più archivio, secondo il vecchio vocabolario ma sono invece percorsi da una viva impazienza di entrare nella dialettica odierna delle lotte democratiche, di contribuire a creare una informazione più libera fin dalla sua radice.

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Attività ed iniziative

L’attività di un archivio deve essere in costante contatto con il presente.  L’AAMOD oltre ad aver realizzato la Guida agli archivi audiovisivi italiani, ha portato a termine diversi restauri di film, ora a disposizione di tutti, ha avviato attività come il Progetto Mentore: promozione di una rete di archivi audiovisivi, film-maker e piccole produzioni indipendenti, finalizzata a sviluppare sinergie per progetti da presentare ai bandi dell’Unione europea. Si occupa con impegno dei temi relativi alla libera accessibilità e al riuso creativo dei patrimoni audiovisivi, di diritto d’autore, di copyleft e Creative Commons.

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Tra le altre attività promosse, sono da segnalare:

La prima edizione del Premio Cesare Zavattini (2016), nell’ambito del progetto UnArchive, ha lo scopo di valorizzare i cortometraggi dei giovani film-maker italiani che vogliono avvalersi del materiale d’archivio da selezionare tra quanto caricato sul canale Youtube dell’AAMOD. Il Comitato Garanti del Premio sarà presieduto dal fotografo Arturo Zavattini, figlio del già citato Cesare Zavattini. Con questo premio speciale e unico nel suo genere si vuole incentivare il dibattito proprio sull’uso e il riuso creativo grazie all’accesso a patrimoni culturali.

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L’Aperossa, è un progetto iniziato nel 2014 con una serie di tappe tra il Lazio e la Toscana che ospitano le proiezioni di lungometraggi in pubbliche piazze. L’edizione del 2016 prosegue con una nuova serie di incontri nelle periferie della città di Roma. I film, realizzati sui territori e portati fisicamente nelle piazze tramite “L’Aperossa” se da una parte sottolineano l’impegno sociale e culturale di diffusione della cultura cinematografica, sono connotati da quel tocco di romanticismo degno di un cantastorie.

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A queste attività si aggiungono gli strumenti della comunicazione contemporanea: il ricordato canale Youtube e una pagina Facebook, un profilo Twitter, etc.

Questo Archivio ha ancora molto da raccontare. Le sue storie e i suoi tesori sono in buona parte fruibili sul nuovo sito che sarà pubblicato a breve.

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Breviario

Indirizzo: Via Ostiense, 106 – 00154 Roma – Italia

Telefono: (39) 06/57289551 – 06/5742872 – 06/57305447 – fax (39) 06/5758051

Mail: info@aamod.it

Sito Internet: http://www.aamod.it/

Canale Youtube: https://www.youtube.com/user/AAMODAAMOD

Facebook: https://www.facebook.com/Archivio-Audiovisivo-del-Movimento-Operaio-e-Democratico-128138445614/?fref=ts

Altri link utili:  http://www.aperossa.wordpress.com | http://premiozavattini.it/

Accessibilità: libera.

foto a cura di

ANNA RITA CATTOLICO

Archivista di professione, fotografa per passione.

Due campi così lontani eppur vicini: entrambi tendono a far emergere una realtà racchiusa nel suo piccolo spazio-tempo, che sia fatta di carte, volti o materia intangibile.

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