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Archivio Storico Birra Peroni

Pubblicato da Marta Amoni / febbraio 16, 2015 / , , , , , , , , , , , / 0 Commenti

di Marta Amoni

Birra Peroni: storia d’impresa e di famiglia

La Birra Peroni ha alle spalle una storia imprenditoriale lunga quasi 170 anni, una storia che intreccia e testimonia le trasformazioni istituzionali, industriali, economiche e sociali che investirono la penisola italiana nel passaggio dal Risorgimento alla nascita della Repubblica, fino all’odierna realtà globale, caratterizzata da un nuovo modello di fare impresa che tende a valicare i confini nazionali, per proiettarsi in una dimensione sempre più transnazionale e multinazionale. Ripercorrere le tappe che hanno traghettato con successo lo storico birrificio Peroni nel XXI secolo, ci consente di veder scorrere, in parallelo, le trasformazioni occorse a questa specifica realtà aziendale, e al contempo quelle più macroscopiche intercorse nel nostro paese, in un gioco di specchi in cui entrambi gli attori, l’azienda e il contesto in cui opera, partecipano della storia, condizionando, anticipando o rincorrendone i mutamenti.
Nel 1846 Francesco Peroni inaugura la lunga e fortunata storia della Società aprendo il primo stabilimento di produzione a Vigevano, dinamica cittadina dell’allora Regno sabaudo, e, dimostrando da subito di possedere un vivace fiuto per gli affari, solo qualche anno più tardi, nel 1864, è pronto ad impiantare un secondo stabilimento a Roma, futura capitale del neonato Regno italiano e città dalle promettenti prospettive di espansione commerciale. Roma si rivelò una scelta vincente per l’azienda, e negli anni ’70 e ’80 dell’800, le “Fabbriche di birra ed acque gazzose Francesco Peroni” consolidarono la loro posizione sul mercato romano grazie alle abili relazioni commerciali intessute da Giovanni e Cesare Peroni, figli di Francesco, e alla soluzione di privilegiare l’espansione dell’impresa nel centro Italia: nel 1896, contestualmente alla chiusura della sede Vigevanese, l’azienda si trasferiva nella nuova fabbrica ubicata non lontano dal Colosseo, mentre nel 1901, l’intensificarsi dei rapporti industriali e commerciali intrattenuti con la più importante fabbrica romana attiva nel settore frigorifero, si traduceva nella fusione delle due realtà nelle “Società riunite fabbrica di ghiaccio e ditta Francesco Peroni”. Già nel primo ‘900 la famiglia Peroni è a capo di un’azienda (“Società anonima Birra Peroni, ghiaccio e magazzini frigoriferi” dal 1907) capace di attestarsi come leader nel settore birrario italiano, e nel corso degli anni ‘20 e ‘30 del ‘900, la sua espansione prosegue a ritmo serrato: la lungimirante intuizione di nuovi mercati da conquistare, quelli inesplorati del centro e del sud Italia, portò all’acquisizione di stabilimenti nuovi (quello di Bari nel 1924) e di fabbriche preesistenti (quelle di Napoli nel 1929 e di Livorno nel 1939).

Archivio Storico Birra Peroni_Fondo iconografico_Etichetta anni Trenta Birra Peroni per l'esportazione

Nel pieno del boom economico degli anni 50, la rete di distribuzione dell’azienda è ormai capillare, va avanti l’acquisizione di piccole e medie realtà birrarie (Dormisch nel 1953, Itala Pilsen negli anni 1960-70, Faramia e Raffo nel 1961, e Wührer nel 1988), e vengono inaugurate, una dietro l’altra, le nuove e modernissime fabbriche presso Napoli (1953), Bari (1963), Roma (1971) e Padova (1973). È agli anni ‘60 che risale la campagna pubblicitaria che porta alla nascita del mito della Bionda Peroni, rimasta impressa nell’immaginario collettivo degli italiani grazie alle provocanti e biondissime testimonials d’eccezione di caroselli e locandine aziendali. Con l’immissione della birra Nastro Azzurro sia sul mercato nazionale che internazionale, il marchio Peroni diventa uno dei simboli più conclamati dell’Italian Style nel mondo, e grazie a strategie imprenditoriali di successo, l’azienda cavalca il mercato fino ai giorni nostri; nel 2003, in seguito alla sua totale acquisizione da parte del Gruppo SABMiller plc, secondo colosso mondiale nella produzione di birra, acquisisce i definitivi tratti di un’azienda globale.

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Archivio Storico e Museo Birra Peroni: memoria e marketing

Birra Peroni è oggi una realtà decisamente lontana dalla piccola azienda di famiglia nata a Vigevano nel 1846, e mai come ora valorizzarne la memoria attraverso il complesso della sua documentazione d’archivio è esigenza sentita … e bifronte: risponde all’attenzione che da oltre un decennio gli storici contemporanei e le soprintendenze archivistiche rivolgono al problema della conservazione e tutela degli archivi economici d’impresa, e allo stesso tempo è memoria attraverso cui l’azienda, confluita in una realtà multinazionale, difende e capitalizza le proprie radici identitarie: memoria come orgogliosa fonte di auto-rappresentazione, ma anche bacino cui attingere per presentarsi su un mercato globale con le garanzie e l’affidabilità che solo un marchio storico, legato ad una famiglia e ad un territorio, è in grado di assicurare.
Così riassume il valore dell’heritage aziendale di Birra Peroni Federico Sannella, Responsabile Relazioni Esterne di Birra Peroni: “crediamo fortemente nel valore della nostra storia, parte integrante della storia d’Italia. I valori che hanno permesso alla nostra azienda di crescere e sostenere l’economia locale e nazionale, sono ancora intatti: qualità, passione e legame con il territorio. Tanto più vanno rilanciati oggi, in un momento nel quale bisogna credere nell’Italia e supportare la crescita anche con iniziative culturali di grande portata”.
L’azienda ha conservato una consistente collezione di carte prodotte e ricevute nel corso della sua attività, di materiale a stampa, pubblicitario, fotografico, filmico e molto altro ancora, un ricco complesso documentario che dal 1993 è divenuto protagonista di un grande progetto di recupero e valorizzazione. L’avvio del censimento delle carte d’archivio ha prodotto, a cascata, una serie di fortunati risultati: la pubblicazione di un volume che celebra i 150 anni della Società, la notifica di notevole interesse storico dell’Archivio da parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (avvenuta nel 1996 e rinnovata ed estesa nel 2014), l’allestimento del Museo aziendale, e nel 2000 l’apertura al pubblico dell’Archivio Storico ospitato presso lo stabilimento di Roma, il cui Inventario, realizzato a cura di Daniela Brignone, è stato il primo a trovare ospitalità nella collana Strumenti delle Pubblicazioni degli Archivi di Stato.

Bionda Jo Wynn 1973

Consultabile anche on-line, ne fotografava in maniera organica e al contempo dettagliata la struttura e la consistenza all’anno 2000: da allora altri fondi documentari si sono aggiunti, fino a raggiungere 500 metri lineari di documentazione aziendale riordinata, che va dal 1880 ai giorni nostri, e che, come suggeriva Giorgio Natali, Presidente di Birra Peroni nel 2000, offre molteplici spunti alla ricerca storica “viste la poliedricità e l’eterogeneità dell’attività di una impresa produttrice di beni di consumo: dallo studio delle carte aziendali ricaviamo informazioni relative alla struttura industriale del nostro Paese, […] all’adozione di strategie imprenditoriali e di comunicazione coerenti con l’andamento del mercato, all’insediamento di unità produttive nel tessuto urbano e alle relative scelte stilistiche ed architettoniche”. Non è molta la documentazione che testimonia i primi anni Vigevanesi, ma la consistenza cresce col passare degli anni, contestualmente all’aumento del giro d’affari e alla popolarità del marchio, fattori che incentivano la volontà della famiglia-azienda ad auto-rappresentarsi. In archivio troviamo documentazione relativa agli innumerevoli cambiamenti di ragione sociale dell’azienda, e il fondamentale nucleo di carte rinvenute nello stabilimento romano, centro nevralgico e direzionale dell’impresa, ma anche sezioni dedicate agli stabilimenti di Bari, Napoli e Padova.

L’Archivio ospita inoltre una serie di Archivi aggregati contenenti le carte prodotte dalle società acquisite dall’azienda nel corso della propria attività: gli archivi Birrerie Meridionali, Birra d’Abruzzo, Costruzioni Meccaniche Meridionali e Società Paszkowski e Wührer. Non è intenzione di chi scrive dare maggiore o minore risalto a questa o quella serie documentaria, il valore d’archivio non risiede certo nei suoi “exempla blasonati”, ma indubbiamente alcuni fondi spiccano per il fascino che sanno esercitare: primo fra tutti quello fotografico, articolato in quattro sezioni e in cui troviamo le prime foto panoramiche dello stabilimento romano ubicato nei pressi di Porta Pia, i servizi fotografici che l’azienda commissionò ai principali studi italiani, tra cui Vasari di Roma, Villani di Bologna, Ficarelli e Foto Julia di Bari; le foto relative alle diverse unità produttive della Birra Peroni, con interni di fabbrica, impianti e mezzi di trasporto, momenti inaugurali e viaggi del personale tecnico all’estero, nonché immagini che documentano l’attività interna allo stabilimento romano, con foto che ritraggono il personale durante attività sportive e premiazioni. Una piccola sezione del fondo fotografico ritrae anche la famiglia Peroni, con i suoi esponenti e i ricordi personali. Impossibile non menzionare il fondo audiovisivo composto sia da caroselli e spot per la televisione e per il cinema, che da filmati istituzionali che descrivono l’attività dell’azienda Birra Peroni dalla ricostruzione del dopoguerra alla modernizzazione tecnologica degli anni ’80, fondo interamente digitalizzato, le cui pellicole originali sono depositate presso l’Archivio del Cinema d’Impresa di Ivrea, a seguito della convenzione stipulata nel 2010. A tutto ciò si devono aggiungere le interessantissime collezioni di materiale a stampa sia d’epoca che contemporaneo, e di oggettistica e iconografia aziendale, esposte in parte nel Museo.

Fornitori anni 20

Birra Peroni ha aperto al pubblico le porte del suo Archivio Storico e del Museo aziendale per raccontare la propria storia: nel rispetto dei più validi criteri archivistici, l’azienda celebra se stessa senza nasconderlo, valorizza le tappe del proprio successo, e al contempo restituisce alla comunità un tassello per ricomporre il mosaico di storie di cui l’Italia è ricca. Non rimane quindi che varcare le soglie del grande stabilimento birrario romano dove la Società Birra Peroni, intenzionata e capace di sedurre oggi come ieri, mette in mostra le sue orgogliose memorie.

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Breviario

Indirizzo Archivio storico e Museo d’impresa: via Renato Birolli, 8 – 00155 Roma
Sito Internet: www.birraperoni.it
Telefono: +39. 06225441
Fax: +39. 062283445
A chi rivolgersi: dott.ssa Daniela Brignone (museo@peroni.it)
Accessibilità Archivio storico: consultazione di studenti e ricercatori con lettera di presentazione del titolare dell’ente o del docente proponente, solo su appuntamento.
Accessibilità Museo: gruppi dotati di pullman, solo su appuntamento; vietata ai minori di 18 anni.