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La Fondazione Pietro Nenni

Pubblicato da Massimo Laurenzi / ottobre 31, 2013 / , , , , , , , , , , , / 1 Commento

di Massimo Laurenzi

a.    Pietro Nenni…  l’evoluzione necessaria.

Il singolo e la collettività, l’interazione e la responsabilità. Cosa debba l’individuo al complesso dei suoi simili e cosa da esso abbia a pretendere? In questa simmetria, non sempre misurabile, sta un legame vincolante e la sua inflessibilità, sta l’essenza della democrazia, il fine nobile della politica e almeno in parte, quello edificante della cultura.

Intrise nel senso di responsabilità e in quello meno definibile della giustizia, nell’abnegazione e nell’evoluzione, le ultime parole di una vita intera. Il senso inesorabile della responsabilità nell’esigenza imprescindibile dell’innovazione. Le ultime parole di Pietro Nenni: combattente, giornalista, pensatore e anima del partito socialista italiano ed europeo per più di sessant’anni furono: “Rinnovarsi o perire”. La storia esprima il suo giudizio, nel conto del dovuto. “Rinnovarsi o perire”. Lungimiranza o idealismo? Dovremmo domandarci se non sia cultura.

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La fondazione, che porta il suo nome, nata con l’intento di tutelare il ricordo, le idee e le carte dello stesso Nenni, fu istituita nell’aprile del 1985 (cinque anni dopo la sua scomparsa) e riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica nel novembre del 1986. Essa opera con “ lo scopo di promuovere e attuare studi e ricerca, convegni, seminari e ogni altra iniziativa tendente all’approfondimento dei problemi concernenti lo sviluppo sociale, politico, culturale ed economico della società contemporanea, e per sviluppare la conoscenza e la cooperazione tra i popoli”. Non è lungimiranza? Non è idealismo? Non è cultura?

 

b.    Gli archivi della Fondazione.

La fondazione Nenni conserva presso la sua sede, (trasferitasi nel corso degli anni, da via del Corvo, in via Crescenzio prima e in via dei Caroncini poi) documentazione di carattere storico, politico, sociale ed economico con particolare riferimento al socialismo contemporaneo italiano e internazionale. Nonostante la continua acquisizione di documentazione che incrementa la dimensione conservativa della fondazione potremmo indicare come centrali i seguenti fondi:

Archivio Nenni

Contenente documentazione di varia natura (corrispondenza personale, relazioni, materiale a stampa, documentazione politica e di partito, annotazioni editoriali) inerente agli anni compresi fra il 1911 e il 1980  (raccolta in 276 buste per un totale di circa 3082 fascicoli). Depositato fin dal maggio del 1986 (dopo essere stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Sopraintendenza archivistica della regione Lazio il 1° marzo dello stesso anno) presso l’Archivio Centrale dello Stato (la fondazione possiede un fondo completo in copia) grazie alla convenzione stipulata dal socio-fondatore e presidente della fondazione Prof.  Giuseppe Tamburrano. La vastità e la complessità dell’archivio Nenni sono state considerate e gestite in fase di ordinamento e inventariazione con l’individuazione di alcuni grandi blocchi archivistici, poi divenuti vere e proprie serie. ( – Serie Carteggi, – Serie Carte Personali, – Serie Partito, – Serie Governo, – Serie appunti e studio, – Serie Atti Parlamentari, – Serie Documentazione a Stampa). L’inventario e i documenti sono consultabili sul sito Archivio storico del Senato della Repubblica (www.archivionline.senato.it) e su supporto cartaceo presso la fondazione stessa.

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Archivio Giugni

Comprensivo di 118 buste, più 5 allegate, abbraccia un arco temporale compreso tra il 1947 e il 2007 e contiene le carte (di carattere personale e pubblico) di Gino Giugni (docente universitario, giuslavorista, Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel governo Ciampi (1993-1994), membro del partita socialista e suo presidente). Dichiarato dalla Sopraintendenza archivistica della regione Lazio di particolare interesse “per la storia politica economica e sociale italiana” il 17 settembre del 2008 dopo essere stato donato dalla famiglia Giugni alla fondazione grazie all’intermediazione del Dott. Andrea Ricciardi. Il lavoro di riordino e inventariazione (condotto dallo studente specializzando Crescenzo Paolo Di Martino sotto la supervisione della dott.ssa Ombretta Nicodemo) potendo ricomporre solo parzialmente la struttura originaria del fondo ha mirato all’individuazione di serie archivistiche che tendessero a rispettare il più possibile le aree tematiche principali individuate dalle prime analisi ricognitive. L’inventario che ne è scaturito è consultabile sul sito Archivio storico del Senato della Repubblica (www.archivionline.senato.it) e i documenti sono accessibili su supporto cartaceo presso la fondazione stessa.

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Archivio Ferri

Una parte delle carte di Mauro Ferri [socio fondatore della fondazione Nenni, membro dei partiti socialista e socialdemocratico, Ministro del commercio e dell’artigianato nel II governo Andreotti,  parlamentare europeo, presidente della commissione giuridica e della commissione istituzionale, membro laico del Consiglio superiore della Magistratura, Giudice costituzionale, poi presidente della Corte Costituzionale] è stata donata dallo stesso alla fondazione. L’archivio è stato dichiarato dalla Sopraintendenza Archivistica della regione Lazio di notevole interesse storico il 27 marzo del 2009. Il fondo (46 Buste e 390 fascicoli) in fase di riordino e inventariazione è stato suddiviso in 4 serie ( – Serie politica, – Serie Europa, – Serie CSM, – Serie Miscellanea) All’interno di ogni serie è stata collocata la documentazione relativa alla partizione stabilita rispettando un ordine cronologico. L’inventario e le carte stesse, sono consultabili presso i locali della fondazione nel normale orario di apertura al pubblico.

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c.    Breviario

Indirizzo fondazione Pietro Nenni: Via Caroncini, n* 19 , 00197 Roma

Telefono: +39. 06. 8077486

Fax: +39. 06. 80691122

Mail: nenni@tin.it

Sito internet: www.fondazionenenni.it

Blog: http://fondazionenni.wordpress.com/

A chi rivolgersi: Alfonso Isinelli

Accessibilità: libera

Giorni e Orario di accesso: Lunedì – Giovedì, ore 9,30 – 13,00 / 14.30 – 17.30. Venerdì, ore 9,30 – 13.00.