L’ Archivio storico comunale di Anguillara Sabazia: una storia per la storia.

di Martina De Montis

Vittima degli eventi metereologici che tanti danni hanno provocato in questi anni, l’archivio di Anguillara Sabazia subì nel 2011 un pesantissimo deterioramento causato dall’allagamento dei locali in cui era conservato.
Una memoria galleggiante: fu questa la scena che si parò davanti agli occhi degli intervenuti sul posto quel 20 ottobre. Intere scaffalature sommerse sotto un metro e mezzo d’acqua e fango, volumi e registri alla deriva.
Sarebbe stato facile adottare un atteggiamento passivo e lasciare che anche questo si trasformasse nell’ennesimo caso d’indolenza, resa incondizionata di fronte agli eventi e invece quella dell’archivio storico di Anguillara Sabazia è una storia nella storia, un concentrato d’attaccamento al territorio, spirito d’iniziativa, sensibilità culturale e tanta, tantissima responsabilità.

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Una comunità a difesa della propria identità

La quasi totalità della documentazione dell’Archivio storico comunale e con essa l’identità d’una comunità, appese a un filo. Ben il 90% del materiale compromesso, il rischio di un annullamento storico. Immediatamente la cittadinanza si attivò organizzando i primi interventi dietro la guida attenta e responsabile di Vanessa Roghi, delegata alla cultura per il Comune. Data la necessità d’un tempestivo intervento, fu fatto appello alla popolazione; l’adesione fu sorprendente: la comunità tutta si strinse attorno alla propria memoria. I volontari, la pro loco e la protezione civile si dedicarono con spirito di abnegazione alle interminabili operazioni d’asciugatura dei materiali. Ciascun cittadino adottò un volume dedicandogli le proprie cure foglio dopo foglio, registro dopo registro.

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Un’attività instancabile costata mesi di sacrificio e dedizione propedeutici alla nascita appena un anno più tardi dell’associazione “Arca sul lago”.
Quest’ultima tutt’oggi operante con lo scopo precipuo di tutelare, conservare e trasmettere il patrimonio archivistico del paese, avviò fin da subito in coordinamento con la Soprintendenza archivistica della regione Lazio e con l’Istituto centrale di patologia del libro (nella persona della dott.ssa Elena Ruschioni, cittadina di Anguillara) l’opera di riconoscimento dei materiali danneggiati grazie ad un contributo straordinario stanziato dall’Assessorato alla cultura della provincia di Roma che a permesso di restaurare 19 unità selezionate tra registri e filze.

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Successivamente furono effettuati interventi di riordinamento delle serie archivistiche e di ricondizionamento del materiale in cartelline e faldoni nuovi, quest’ultimi provvisti di moderni sistemi d’identificazione “Quick Read”. Fu proprio grazie a questa azione di recupero che l’archivio, quasi a voler mostrare la propria gratitudine, svelò alcuni tesori come, ad esempio, il documento relativo al primo campionato di nuoto italiano celebrato proprio ad Anguillara il 14 agosto 1898. D’altra parte questo territorio così ricco di storia fu già in passato oggetto d’importanti iniziative sociali come quelle operate dalla scrittrice Angela Zucconi poliedrica figura novecentesca che, sulla scia del movimento promosso da Olivetti di cui fu intima amica e collaboratrice, dopo aver sostenuto la realizzazione in Lucania del villaggio comunitario “La Martella”, creò ad Anguillara il primo specimen di biblioteca popolare moderna, percepita come luogo d’educazione e di formazione. Giornalista, traduttrice, appassionata di storia sociale, compì numerosi studi storici di cui rimane traccia nella sua “Autobiografia di un paese, un piccolo comune del Lazio dall’Unità al fascismo”, testo che con uno stile agile e chiaro ripercorre la storia del paese attraverso alcuni documenti “parlanti” come referti medici, verbali e lettere conservati in archivio.

Brevi cenni storici

Antichissimo sito urbano, Anguillara Sabazia deve il suo toponimo, sulla scorta delle interpretazioni tradizionali, ad una villa romana detta “Angularia” posta su un lato della costa tratteggiante un angolo sul lago di Bracciano.
Nonostante le numerose tracce che attestano la presenza romana sul territorio, le prime notizie scritte risalgono all’XI secolo, quando i Conti dell’Anguillara vi si stabilirono trasformando l’antica villa nel loro castello. Nel XV secolo divenuta oggetto delle mire di Innocenzo VIII intollerante verso i signori locali e deciso a potare avanti i clientelismi connessi ai legami parentali, la contea fu trasferita al figlio che la vendette unitamente ad altri territori a Virginio Orsini.
Sotto il dominio orsino il centro venne fortificato, dotato del suo primo statuto e, pur tuttavia, essendo terra baronale, si differenziò per molto tempo ancora dalle vicine comunità demaniali sottoposte al potere centrale della Chiesa.
Il diciannovesimo secolo vide poi il breve avvicendamento al potere delle famiglie Grillo e Doria d’Eboli, terminato con l’abolizione del feudalesimo e l’inglobamento nello Stato Pontificio, il cui controllo si protrasse fino alla formazione del Regno d’Italia. A questo periodo è ascrivibile l’aggiunta al nome del suffisso Sabazia realizzato in forza della riforma amministrativa (R.D. 6 ottobre 1872) la quale uniformando tutti i comuni sul territorio rese necessario il distinguo con un omonimo centro del padovano.
Anche la storia recente con i conflitti mondiali e l’avvento della Repubblica ha visto Anguillara cittadina partecipe degli eventi come ampiamente testimoniato dalle carte conservate presso l’Archivio Storico Comunale.

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Il complesso documentale.

Composta da circa 1500 unità archivistiche, la documentazione conservata presso l’Archivio storico del Comune di Anguillara Sabazia copre un arco cronologico che va dal XVI secolo al 1964.
Più volte oggetto di riordinamento i lavori furono spesso interrotti a causa dell’inagibilità dei locali, la quale, insieme ai molti traslochi, aumentò il disordine delle carte.
Il primo inventario fu realizzato negli anni sessanta da Giorgio Tori che arrestò il proprio lavoro al periodo ottocentesco, seguì nel 1980 una nuova fase d’inventariazione curata da Maria Edoarda Bottari che, sulla scorta del precedente strumento, produsse la sistemazione della documentazione fino al 1984.

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L’intervento più radicale fu tuttavia realizzato solo nel 2000 da Giuliana Pericoli Ridolfini in ordine al progetto Rinasco, con cui la Soprintendenza archivistica per il Lazio realizzò la digitalizzazione degli inventari degli archivi storici comunali regionali.
Il nuovo strumento prese in esame, nei suoi quattro volumi, tutti i documenti dalle origini fino al 1964, pur considerando i precedenti lavori, diede luogo ad una nuova distribuzione dei materiali ispirata a più recenti criteri d’archiviazione.
Tutta la documentazione esistente fu divisa in due grandi partizioni: quella appartenente all’ “Ente Comune” e quella relativa ad “Altri Enti”, estranea all’amministrazione comunale, ma ugualmente confluita nell’archivio. A questa prima segmentazione di natura “ontologica” s’accompagnò quella cronologica che vide le carte distribuite secondo una periodizzazione quadripartita:

- Antico Regime (ARE), dalle origini fino a 1870
- Periodo Francese (PFR), dal 1809 al 1814
- Regno d’Italia (RGN), dal 1870 fino al 1946
- Periodo Repubblicano (REP) che dal 1947 si protrae al 1964
Per ciascun periodo furono poi identificate le serie, ottenute sulla base di criteri archivistici e, ove possibile, applicando nel rispetto del metodo storico, la suddivisione dei vecchi titolari di classificazione. Uguali criteri metodologici furono applicati anche agli “Archivi Aggregati” così distribuiti:

- Archivi giurisdizionali: Archivio del Governatore (GOV), archivio dell’Uditore Legale (UDI), archivio del Giudice Conciliatore (CON)
- Archivi dell’Assistenza e Beneficenza: archivio del Monte Frumentario (MFR), archivio delle Confraternite (CFR), archivio della Congregazione di Carità (CGC), archivio dell’ECA (ECA), archivio dell’ONMI (ONMI), Archivio dell’Università Agraria (UA)
- Archivi minori: archivio della Comunità di Galeria (GAL), archivio del Consorzio Lavoratori della terra di Anguillara Sabazia (CLT), archivio della Cooperativa dei Pescatori di Anguillara Sabazia (CP), archivio della Cooperativa Agricola di Consumo “Terra e Lavoro” (CAC 2), archivio del Concerto Musicale “U. Giordano” (MUS), archivio dell’Associazione Pro Loco (PLO), archivio Notarile (NOT), archivi della SIAE (SIAE), archivio dell’Ufficio di collocamento (COL)

Al momento l’archivio storico non è accessibile al pubblico; riallocato in conseguenza dell’alluvione presso la succursale di Anguillara del Liceo Scientifico “I.Vian” di Bracciano, è gestito a mezzo di convenzione comunale, dall’associazione “Arca sul lago”( il Consiglio direttivo è composto dal Presidente Franco Chiavari, dal Lucia Buonadonna archivista e dai consiglieri Linda Serami, Pierpaolo Pompili e Giulia Fiorucci) i cui membri sono tuttora impegnati in alcune importanti operazioni, come il ricondizionamento di alcune delle serie otto-novecentesche, il riordinamento del materiale manoscritto miscellaneo, il restauro e la digitalizzazione, in coordinamento con l’Istituto di Patologia del libro, dei manifesti storici delle feste patronali.

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Iniziative in corso

Collaborazione con la Regione Lazio e gli archivi del territorio di Bracciano per la realizzazione di una mostra sulla “Grande Guerra”. Ulteriori attività saranno divulgate attraverso strumenti informatici sui social network, (Twitter/Facebook/ posta elettronica) e tramite promozione orale (mostre, mercatini, collaborazioni ad eventi, materiale divulgativo, conferenze in collaborazione con il Comune di Anguillara sullo stato dei lavori di riordinamento dell’archivio).

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Breviario:

Indirizzo archivio: sede succursale del Liceo Scientifico “Ignazio Vian” Bracciano (RM)
Via della Mainella s.n.c. -00061 Anguillara Sabazia (RM)

A chi rivolgersi: Associazione Arca sul Lago

Accessibilità: su richiesta, previa autorizzazione

Indirizzo Associazione Arca sul Lago:
Viale poggio dei pini, n. 36 – 00061 Anguillara Sabazia (RM)

E-Mail: arcasullago@hotmail.it

Facebook: https://www.facebook.com/arca.sullago.3

Twitter: https://www.twitter.com/@arcasullago